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Quanto si spende di bollette in una casa condivisa

Guida pratica · aggiornata a luglio 2026

Stai cercando una stanza e ti dicono «più spese»: ma quanto sono, davvero, queste spese? È la domanda che tutti fanno tardi, di solito quando arriva la prima bolletta. Qui trovi cifre realistiche per il 2026, come incide ogni voce e — soprattutto — come si dividono senza litigare.

L'ordine di grandezza (Italia, 2026)

Per dare un riferimento: le stime di mercato per una famiglia tipo nel 2026 parlano di circa 2.500–3.000 € all'anno tra luce e gas, con la parte gas che pesa di più dove il riscaldamento è autonomo. Un appartamento condiviso da studenti di solito consuma meno di una famiglia tipo (casa più piccola, spesso vuota nel weekend), ma ha più persone che usano luce, acqua calda e lavatrice.

Tradotto in un ordine di grandezza utile per decidere, per persona, in un trilocale condiviso da tre:

VoceA persona / meseNote
Luce15–30 €Sale d'estate col condizionatore
Gas15–50 €La voce più variabile: d'inverno può triplicare
Acqua5–12 €Spesso già inclusa nelle spese condominiali
Internet7–12 €Fisso: una linea da 25–35 € divisa in tre
Condominio15–40 €Dipende dai servizi (ascensore, pulizie, riscaldamento centralizzato)
Totale indicativo60–140 €Sotto in estate, sopra in inverno

Sono ordini di grandezza, non previsioni: la bolletta dipende da città, classe energetica dell'edificio, tipo di riscaldamento e abitudini di chi ci vive. Ma servono a capire se il «più spese» che ti stanno proponendo è ragionevole.

Le tre cose che fanno saltare il conto

  1. Il riscaldamento. È la voce che decide tutto. Autonomo a gas significa bollette invernali molto alte (e molto basse d'estate); centralizzato significa una quota più stabile ma spesso non riducibile. Chiedi sempre quale dei due prima di firmare.
  2. La stagionalità. Un contratto firmato a settembre ti mostra bollette leggere; la verità arriva a gennaio. Se puoi, chiedi al proprietario o agli inquilini precedenti quanto si spendeva a dicembre-febbraio.
  3. La quota fissa. Ogni fornitura ha costi che si pagano anche a consumo zero. In una casa vuota due settimane a Natale la bolletta non va a zero — cosa che sorprende sempre chi divide "a consumo".
Domanda da fare prima di firmare: «Quanto avete speso di bollette negli ultimi dodici mesi?» — non «quanto si spende di solito». La prima ha una risposta verificabile, la seconda è un'opinione.

E poi arriva il momento di dividerle

Sapere quanto si spende è metà del problema. L'altra metà è dividerlo, ed è lì che nascono le discussioni, perché quasi mai il periodo della bolletta coincide con le presenze in casa: la bolletta bimestrale arriva a giugno ma copre marzo-aprile, uno è subentrato a metà periodo, un altro ha anticipato i soldi per tutti. Puoi fare il conto al volo col nostro calcolatore di quote gratuito, e trovi i metodi (parti uguali, parti diverse, per consumo) nella guida come dividere le bollette tra coinquilini.

Tenere il conto tutto l'anno

Per una casa che dura dodici mesi serve qualcosa che ricordi al posto vostro chi ha pagato cosa. Splittiamo fa esattamente questo: carichi la bolletta, l'app calcola le quote di ognuno dividendole sui mesi di competenza (quindi i subentri tornano da soli), tiene lo storico e ti dice chi deve cosa a chi. Gratuita, senza pubblicità, dati su server europei.

Le spese di casa, finalmente chiare.
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