Come leggere la bolletta della luce (formato 2026)
Dal 1° luglio 2025 le bollette di luce e gas hanno un formato nuovo, deciso da ARERA per renderle finalmente confrontabili: una prima pagina uguale per tutti i fornitori, lo Scontrino dell'energia e il Box dell'offerta. Da aprile 2026 le voci sono state semplificate ancora. Qui trovi cosa guardare davvero, in ordine di importanza.
1. Il periodo di competenza (la voce che quasi tutti ignorano)
Prima ancora dell'importo, cerca il periodo fatturato: due date, di solito scritte come «consumi dal … al …». È la cosa più importante se dividi le spese con qualcuno, perché la bolletta non riguarda il mese in cui arriva: riguarda i mesi in cui l'energia è stata consumata.
Una bolletta che arriva a giugno e copre marzo-aprile va divisa tra chi abitava in casa a marzo e aprile. Ignorare questo dettaglio è il primo motivo di litigio quando qualcuno subentra a metà anno (ne parliamo nella guida al subentro).
2. Lo "Scontrino dell'energia"
È la novità principale del nuovo formato: funziona come lo scontrino del supermercato, con quantità × prezzo. Ti dice quanta energia hai consumato e a quanto te l'hanno venduta, senza dover interpretare tabelle. Con la semplificazione di aprile 2026 i costi del venditore sono raggruppati in due numeri soli:
- Quota fissa (€/anno): quello che paghi comunque, anche se consumi zero. È il motivo per cui una casa vuota per due settimane non porta la bolletta a zero.
- Quota consumo (€/kWh per la luce, €/Smc per il gas): il costo dell'energia effettivamente usata.
Sono anche i due numeri da confrontare quando valuti un'offerta diversa: prima erano sparsi in mezzo a decine di voci, ed è esattamente per questo che i confronti non tornavano mai.
3. Le altre sezioni, in breve
| Sezione | Cos'è | Si può ridurre? |
|---|---|---|
| Consumo / quota fissa / potenza | Quello che paghi al venditore per l'energia | Sì, cambiando offerta |
| Reti e oneri di sistema | Trasporto, gestione del contatore e oneri generali: uguali per tutti | No |
| Imposte | Accise e IVA | No |
| Canone RAI | Nella bolletta della luce, ora su una riga a sé | Solo con i requisiti di esenzione |
Tradotto: quando ti dicono «cambia fornitore e risparmi», il risparmio può riguardare solo la prima riga. Reti, oneri e imposte non cambiano con il venditore: è utile saperlo per non aspettarsi miracoli.
4. Il "Box dell'offerta"
Riassume le condizioni che hai sottoscritto: prezzo fisso o variabile, durata, eventuali sconti a tempo. Serve soprattutto per una verifica che quasi nessuno fa: controllare che quello che paghi corrisponda a quello che ti avevano promesso, soprattutto quando scade uno sconto promozionale.
5. Lettura effettiva o stimata?
Cerca la dicitura vicino ai consumi: se la lettura è stimata, il fornitore sta indovinando quanto hai consumato in base allo storico — e prima o poi arriverà un conguaglio che sistema i conti, in positivo o in negativo. Se puoi, comunica l'autolettura: è il modo più semplice per evitare sorprese.
Se la bolletta la devi anche dividere
Presa nota di importo e periodo, il resto è aritmetica — e la fa Splittiamo: inserisci la bolletta (o fotografala e lascia che l'app legga i campi), e le quote vengono calcolate sui mesi di competenza, tenendo conto di chi abitava in casa in quei mesi. Gratuita, senza pubblicità, dati su server europei.
Caricala e lascia i conti all'app: è gratis.
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